Antico insediamento, citato in un placito del re longobardo Liutprando nel 739 d.C., Valmareno fu un centro di una certa rilevanza strategica in epoca medievale e moderna in quanto gli permetteva di controllare l’accesso al passo Praderadego nonché quella, che con ogni verosimiglianza, doveva essere in epoca romana la Claudia Augusta Altinate. Oggi il paese ha mantenuto l’aspetto medievale che lo caratterizza ed è diventato punto di partenza per piacevoli escursioni che portano al Praderadego, al Col de Moi o al Col de Varnada.
La chiesa arcipretale di S. Pietro e Paolo di Valmareno. Il suo nome compare per la prima volta nei documenti che testimoniano la donazione di Sofia da Colfosco all’Abbazia di Follina nel 1170.
L’attuale costruzione fu eretta tra la fine del XV sec. d.C e l’inizio del XVI sec. d.C. Il campanile fu completato nel 1848.
Da segnalare al suo interno opere pittoriche ed oggetti d’arredo sacro dal sensibile valore artistico e religioso, tra cui:
- dossale ligneo dell’altare maggiore ad opera dei Ghirlanduzzi di Ceneda degli inizi del XVI sec.
- dipinto “Madonna col Bambino con a fianco Pietro e Paolo” del 1603 ad opera di Silvestro Arrosti
- affresco l’ “Assunta” di Agostino Ridolfi (attribuzione incerta)
- dipinto “Madonna col Bambino e Santi” del Frigimelica
- battistero degli inizi del XVII sec. (?)
- organo a due tastiere della ditta Balbiani Vegazzi