C O M U N E D I F O L L I N A
AVVISO
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE SULL’ACQUA E SULLA GESIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
Preso atto che il Governo è intervenuto con il D.L. n.135/2009 - Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari per regolamentare la gestione dei servizi pubblici locali;
Visto che tale provvedimento comporta una nuova regimentazione dei servizi, che produrrà i suoi effetti entro il 2012 con la prevalente cancellazione delle società in house o a gestione diretta/consortile e renderà le gestioni delle reti per la maggior parte private;
Considerato che con tale grave intervento il Governo, peraltro non rispettando i principi del federalismo e delle autonomie, obbliga in modo forzato i comuni, le province e le regioni a cedere in breve tempo la parte più consistente delle loro aziende di gestione del servizio pubblico ai privati (come ad esempio le gestioni della rete idrica integrata, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti);
Appurato che il Governo ha con questo D.L. utilizzato uno strumento in contrasto con l’art.77 della Costituzione che ne permette l’utilizzo solo in casi di straordinaria necessità ed urgenza, che di fatto non esistono, impedendo la discussione parlamentare ed evitando il confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei comuni, delle province e delle regioni, soggetti che in questi anni hanno garantito nella loro autonomia l’organizzazione e la gestione di tali servizi;
Premesso che i servizi pubblici di primario interesse collettivo (acqua, rifiuti, ecc…) da sempre rivestono un’importanza assai rilevante nella vita quotidiana dei cittadini e dei loro territori, e che
la loro organizzazione e la gestione sono strettamente legati ai territori, vicine ai diretti interessati e ai fruitori;
Valutato che:
- l’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;
- l’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti;
- il diritto all’acqua è un diritto inalienabile:l’acqua non può essere proprietà di alcuno, bensì bene condiviso equamente da tutti;
- l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico;
- l’accesso all’acqua, se non affrontato secondo i principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta una causa scatenante di tensioni e conflitti all’interno della comunità internazionale e una vera emergenza democratica e un disconoscimento dell’autogoverno territoriale,
IL CONSIGLIO COMUNALE
si impegna a
1. stigmatizzare l’esproprio forzato delle proprietà comunali operato dal Decreto Legge n.135/2009;
2. chiedere al Parlamento la revisione dell’art.15 del D.L. n.135/2009;
3. riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’acceso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
4. confermare il principio della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono un bene da utilizzare secondo i criteri di solidarietà e sostenibilità;
5. riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico di interesse generale atto a garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini;
6. promuovere iniziative volte alla salvaguardia delle risorse idriche;
7. promuovere una campagna per l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, a fronte dell’irrazionale consumo di acque in bottiglia, a cominciare dagli uffici, dalle strutture pubbliche e dalle mense scolastiche;
8. dare sostegno alle campagne informative per la riduzione dei consumi e per il risparmio attraverso l’uso dei riduttori di flusso e il recupero delle acque piovane;
9. informare puntualmente la popolazione sulla qualità dell’acqua, pubblicando le analisi sul sito comunale;
10. dare mandato al Sindaco di far recapitare il presente ordine del giorno agli Enti Locali vicini all’A.T.O, all’A.T.S , alla Provincia di Treviso e ai parlamentari della Provincia di Treviso,
DELIBERA
Di approvare il testo dell’odg come da proposta presentata nella parte narrativa e propositiva che si intende qui di seguito integralmente trascritta e di trasmettere il presente provvedimento agli Enti Locali vicini, all’A.T.O, all’A.T.S., alla Provincia di Treviso e ai parlamentari della Provincia di Treviso.