Cenni storici

Cenni storici

Follina è un piccolo paesino adagiato ai piedi delle Prealpi Bellunesi, la cui cornice storica ed paesaggistica ne fanno uno tra i più amati e frequentati centri storici della Marca Trevigiata.

Ospitato da un Vallata verdeggiante, ricca di boschi, sorgenti d’acqua e vigneti rigogliosi, territorio intriso di storia e terra d’origine di importanti dinastie nobiliari che fecero la storia della Serenissima Repubblica di Venezia, il territorio di Follina costituisce, con i suoi palazzi storici, gli antichi luoghi di culto e i sentieri naturalistici da cui è percorso, meta amata per coloro che desiderano passare una vacanza all’insegna della cultura, del relax e dell’attività fisica tra il verde delle sue colline.


Il piccolo centro lega la sua storia alla nascita dell’abbazia di Santa Maria, di fondazione benedettina altomedievale, ma che probabilmente vede ancor prima la presenza di ulteriori insediamenti umani di epoca preistorica (circa 120.000 a.c.) e poi romana, testimoniata quest’ultima dal ritrovamento di tratti di un camminamento che ormai tesi accreditate attribuiscono alla Claudia Augusta Altinate, importante via di comunicazione romana di tipo militare.
Intorno alla metà del XII secolo ai monaci Benedettini subentrarono i Cistercensi, che ripresero il complesso monastico nei modi e nello stile loro proprio, facendolo diventare il gioiello architettonico di rara conservazione che oggi tutta Italia ci invidia. Furono proprio i monaci Cistercensi che avviarono a Follina la lavorazione dei panni lana e che iniziarono quel dinamismo operante nella Valmareno nel settore tessile – laniero in età medievale e moderna. 

E' tuttavia a partire dalla seconda metà del XVII secolo che si registra la maggiore attività nel comparto. Una passeggiata per le via di Follina permette di ammirare i pregevoli edifici del centro storico nati proprio nell’ambito di questa attività industriale: palazzo Barberis – Rusca, palazzo Bernardi, palazzo Tandura e l’ex lanificio Andretta di epoca ottocentesca, notevole esempio di archeologia industriale.
Ecco perché un simile angolo di paradiso non può non attirare oggi i visitatori, che allontanandosi dai grandi centri e quasi perdendosi nel paesaggio, si ritrova qui a vivere l’antico fascino di questi luoghi.