Edifici e monumenti minori

Sorgenti di S. Scolastica

S. Scolastica, sorella di S. Benedetto, Norcia ca. 480 d.C. - Cassino ca. 547 d.C.
La tradizione vuole che fossero i monaci benedettini, presenti a Follina nel XII sec. circa, a intitolare la fonte in onore della sorella del fondatore sostituendola al nome di una divinità pagana.
Una targa riporta il restauro effettuato dalla ProLoco di Follina del 1985.

Castelletto Brandolini

Palazzo del ‘600 voluto da Giulio Camillo Brandolini, uomo d’armi la cui famiglia resse il feudo di Valmareno e la Gastaldia di Solighetto per conto della Repubblica di Venezia dal 1436 al 1797. Oggi la villa, annoverata nel catalogo ufficiale delle Ville Venete della Provincia di Treviso, appartiene alla famiglia Arrivabene Gonzaga e non è visitabile.
Il complesso architettonico, al quale in origine si accedeva attraverso una ripida strada dove l’ingresso era segnalato dalla presenza di un piccolo edificio con attiguo portale ad arco, oggi vanta un buono stato di conservazione, nonostante le aggiunte di alcune parti evidentemente posteriori.
All’interno sono ancora presenti sale con travi in stile sansoviniano, decorazioni a stucco, affreschi, un ricco ed importante caminetto ed atre considerevoli opere d’arte.

Chiesetta di S. Pietro e Paolo

La Chiesetta di S. Pietro e Paolo e Portale di una tipica abitazione padronale a ligonto (loc. la Bella di Follina), fanno parte di un complesso architettonico di tipo rurale con annesso portale in origine di proprietà della famiglia nobiliare dei conti Bellati, oggi appartiene alla famiglia Bortolini che ha apportato nel 1992 gli ultimi restauri. La cappella, la cui data di fondazione non è conosciuta ma che mostra elementi di fine ‘700, è dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

Il Maglio in via Paoletti

La datazione del primo impianto non è certa, ma secondo alcune mappe antiche sono evidenti delle presenze di edifici, nella zona in oggetto, che farebbe risalire alla seconda metà del XV sec. il primo fabbricato artigianale.
Una mappa del 1600 riporta una costruzione caratterizzata da due ruote azionate ad acqua proprio nell’area attuale, nonostante l’imprecisione della rappresentazione, alterata dalla tecnica pittorica del tempo, estremamente soggettiva e priva di scala metrica di riferimento.
Un cartiglio del Catasto austriaco segnala una sagoma di edificio che avrebbe la forma molto simile a quelle del fabbricato privato adiacente al laboratorio del Maglio.
Un’iscrizione, eseguita su una targa in cemento visibile su una parete interna, testimonia che nel 1906 venne eseguito l’ultimo importante intervento, il quale prevedeva la ricostruzione dell’attuale struttura di copertura. Negli ultimi anni si sono svolte attività di manutenzione soprattutto mirate a mantenere in funzione i macchinari. Nel 1995 infatti venne fatta ex novo la ruota a pale maggiore, presente sull’esterno dell’edificio e nel 2006 si sono conclusi i lavori di restauro della stanza annessa a quella dei macchinari.

Chiesa Arcipretale di S.Pietro e Paolo di Valmareno

Il suo nome compare per la prima volta nei documenti che testimoniano la donazione di Sofia da Colfosco all’Abbazia di Follina nel 1170. 
L’attuale costruzione fu eretta tra la fine del XV sec. d.C e l’inizio del XVI sec. d.C. Il campanile fu completato nel 1848. 
Da segnalare al suo interno opere pittoriche ed oggetti d’arredo sacro dal sensibile valore artistico e religioso, tra cui: 

  • dossale ligneo dell’altare maggiore ad opera dei Ghirlanduzzi di Ceneda degli inizi del XVI sec. 
  • dipinto “Madonna col Bambino con a fianco Pietro e Paolo” del 1603 ad opera di Silvestro Arrosti 
  • affresco l’ “Assunta” di Agostino Ridolfi (attribuzione incerta) dipinto “Madonna col Bambino e Santi” del Frigimelica 
  • battistero degli inizi del XVII sec. (?) 
  • organo a due tastiere della ditta Balbiani Vegazzi