Sacrario austro-ungarico

Sacrario austro-ungarico

Nascita, storia e riqualificazione del cimitero austro-ungarico.

Il cimitero austro-ungarico di Follina nasce durante l’occupazione austriaca della Vallata nel novembre del 1917 in appoggio allo Feldspital 1505, l’ospedale militare austriaco allestito presso l’ex lanificio Andretta che oggi ospita la Casa di Riposo S. Giuseppe.
Una volta conclusosi il conflitto mondiale, negli anni ’20 si procedette alla realizzazione del muro di cinta, oggi ancora presente, e al mantenimento dell’area per mezzo di risorse comunali, di Onor Caduti, ente preposto alle onoranze funebri militari e ai soldi inviati al Comune dalle famiglie dei defunti. In questo cimitero confluirono in seguito anche le salme dei militi austro – ungarici esumate dai cimiteri di Combai e Miane.
Con il passare del tempo, gli oneri di mantenimento del cimitero si fecero sempre più pesanti, le risorse più esigue e anche la sua manutenzione non risultò più così efficiente, tanto che nel 1943 Onor Caduti procedette ad un’operazione di esumazione di tutti i corpi lì sepolti, dei quali avrebbe poi previsto il trasporto in diversi ossari militari. I fatti tumultuosi successivi all’8 settembre, però, fermarono i lavori: chi non fu esumato rimase in terra e tra quelli posti nelle cassette, alcuni partirono, altri furono riposti provvisoriamente sotto un sottile strato di terra, cosicché dalla fine della II guerra mondiale al 1970 molti furono i corpi e le lapidi a loro intitolati che rimasero nel cimitero di Follina e ai quali si tentò di provvedere con grandi difficoltà.
Lo stato di abbandono del luogo fu tale che portò nel 1970 Onor Caduti a dismettere completamente il cimitero e ad operare una bonifica completa di tutta l’area. I lavori vennero eseguiti dalla ditta incaricata con la supervisione di Onor Caduti, certamente seguendo la prassi dovuta, anche se a qualcuno in paese rimase il dubbio che in quel luogo fossero sepolti ancora dei corpi. Di fatto il cimitero ufficialmente non era più cimitero, dunque venne trascurato ed abbandonato.

Soltanto nel 2004, per l’esigenza del Comune di Follina di ampliare parte dell’area retrostante al cimitero civile e grazie alle costanti segnalazioni del prof. Roberto Tessari, il quale riteneva fondati i dubbi sulla carente accuratezza delle esumazioni, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto doveroso iniziare dei sondaggi esplorativi del sito destinato all’ampliamento. 
Durante gli scavi, eseguiti dal Gruppo Alpini di Follina con la supervisione del ten. col. Guido Spada referente in Italia per la Croce Nera austriaca, il prof. Roberto Tessari e l’esperto in recuperi sig. Francesco Frigimelica, sono state recuperate 77 salme e raccolti molti reperti di varia natura tra i quali spiccano, per la loro particolarità, quelli di uso sanitario. Sono state rinvenute alcune croci in ferro battuto, diverse croci di pietra in stato non buono e un discreto numero di lapidi dove è possibile leggere il nome, la data di morte e anche il reggimento di militi sepolti. 
Oggi in questo cimitero militare austro - ungarico, dove allora ebbero sepoltura oltre ottocento soldati di Austria, Ungheria, Cechia, Germania, Polonia, Slovacchia, Romania, Bosnia - Erzegovina, Croazia, Slovenia, Ucraina, ed Italia, è stato realizzato grazie all’intervento di Fondazione Cassamarca un monumento sacrario nel quale riposano, all’ombra delle loro bandiere, unite a simbolo di ritrovata fratellanza fra i popoli, le 77 salme recuperate anche se rimane sconosciuto il numero di quanti in questo prato hanno ancora mantello e sepolcro.

Comitato di gestione attuale

Attualmente la manutenzione e gestione del Cimitero austro-ungarico di Follina, nonché l’organizzazione di celebrazioni ed attività culturali ad esso collegate, è affidata ad un “Comitato per la manutenzione e gestione del Sacrario austroungarico di Follina” i cui membri sono i signori:

  • Nardi Benedetto - Capo Gruppo A.N.A. di Follina
  • Simon Domenico - Capo Gruppo A.N.A. di Valmareno
  • De Conto Giuseppe - Presidente della Sezione Artiglieri di Follina
  • Spada Guido – delegato Östereichisches Schwarzes Kreuz 
  • Tomasi Marcello - delegato Östereichisches Schwarzes Kreuz e Presidente del Comitato.


Sul cimitero austro – ungarico: “Il Cimitero austro - ungarico di Follina. Storia, riscoperta, itinerario lungo le strade della 6° k.u.k. Armee” di Roberto Tessari. CSC Edizioni.

 

Contatti:
Comitato per il Sacrario austro-ungarico di Follina 

  • Referente: Tomasi Marcello 
  • Indirizzo: Via della Croce,9 - Follina 
  • Cellulare: 3358296084